il 22 agosto di ormai 22 anni fa esordiva sul rettangolo verde di Monza quella che si sarebbe rivelata una leggenda della Pro: Morgan Edirin Egbedi. Il giocatore nigeriano, presto ribattezzato con affetto dai tifosi bicciolani "Gioebi", aiuta la Pro a salvarsi con ben 9 reti al primo anno in maglia bianca, tra cui spicca il fondamentale gol realizzato a Palazzolo sull'Oglio nel maggio 2005 che vale la salvezza per la società di via Massaua.
Il giorno dopo la gara di Monza La Stampa di Torino commentava con queste belle parole l'esordio dei bianchi: "Niente male questa Pro improvvisata. La «banda bianca» con soli dieci giocatori tesserati in campo (il dodicesimo Locatelli, il decimo Gaboardi, entrato nell'ultimo quarto d'ora) più il trio dei giovani Baldi, Munarì e D'Onofrio tiene testa al Monza di «Spadino» Robbiati e chiude la gara d'esordio al Brianteo di Monza con un meritato 1 -1. Mister Viassi, esordiente in serie C2, imposta la Pro con un classico 4-4-2, vale a dire con l'esperto Pelati che dirige le operazioni difensive a meraviglia assieme al compagno Gobba, Negrofer sulla destra, Crisopulli a sinistra. Poi ecco Munari e Baldi sulle corsie esterne, Rondinelli e Balacchi a centrocampo, D'Onofrio a sostegno dell'unica punta Egbedi. Se la Pro in attacco fatica a pungere, non di meno lo squadrone di casa (con chiare ambizioni di ottenere il ritomo nella serie superiore dopo due armi di purgatorio in C2) non riesce a impensierire Mandelli per tutto il primo tempo. Merito della difesa ospite ottimamente registrata da Pelati. Il portiere dorme sonni tranquilli per 45 minuti, ma quando all'inizio della ripresa il giovane Basilico serve un pallone di precisione a Robbiati, l'estremo della Pro è strepitoso ad annullare l'occasionissima all'attaccante brianzolo. E ancora sempre Mandelli due minuti dopo si ripete stavolta proprio su Basilico. Ma quel che piace in questa Pro è al momento è soprattutto la fase difensiva. Il reparto arretrato è «da categoria» mentre il centrocampo appare già ben impostato. Chiaro occorrono un paio di innesti anche perchè Egbedi, in avanti, pur tenendo palla e difendola bene, ha necessità di dialogare con una seconda punta. Certo è che quella vista ieri sera allo stadio Brianteo pur essendo ancora in costruzione, è una Pro ben avviata nonostante gli inevitabili problemi di allestimento, visto che il ripescaggio è arrivato appena dieci giorni fa. Infatti dopo la fiammata, prevedibile, di inizio ripresa il Monza non è riuscito più a costruire un gioco proficuo e il gol del vantaggio è giunto su una azione personale di Scazzola : al 20' il biancorosso ha superato Crisopulli sulla destra e poi ha lasciato partire un tiro su cui Mandelli nulla ha potuto. Ma la Pro non si è scomposta tanto che nove minuti dopo i vercellesi hanno agguantato il pareggio: Balacchi, uno dei migliori per l'ordine dato al centrocampo, ha battuto una punizione che l'avanzato Pelati di testa ha trasformato nel gol del meritato pareggio. E sulle ali dell'entusiasmo i bianchi hanno ancora fatto venire i brividi a Carrara un minuto dopo quando una punizione di Balacchi è finita alta sulla traversa. Nel finale il Monza ha avuto ancora un'occasione, ma Mandelli è stato bravo a neutralizzare il tiro di Scazzola al 42' mentre un minuto dopo la punizione di Pelati ha sorvolato la sbarra trasversale.
Monza 22/8/2004
Stadio Brianteo
MONZA: Carrara; Melani, Barije; Campi, Giaretta (31' st. Espinai), Grossi (38' st. Menassi); Scazzola, Magrin, Basilico, Robbiati, Pontarollo (42' st. Nicolussi).
PRO VERCELLI: Mandelli; Negrofer, Crisopulli, Gobba, Pelati, Rondinelli; Munari, Balacchi, Egbedi, Baldi (26' st. Gaboardi) D'Onofrio. Arbitro: lannello di Genova.
Il libro “Vk Ovunque – Essere i Virgilians Kaos” è pubblicato da Editoriale Sometti e dedicato allo storico gruppo della Curva Te che per tanti anni ha tenuto le redini del mondo ultras mantovano. Il volume ripercorre la storia dei Virgilians Kaos dalla nascita del gruppo, nel 1987, fino al 2007 quando la Te decise di sciogliere tutti i gruppi organizzati della curva per riunirsi dietro l’unico striscione Ultras Mantova. In quel momento iniziò anche un ricambio generazionale che chiuse la vicenda VK, almeno per come la si era vissuta fino a quel momento. I Virgilians non furono infatti il primo gruppo ultras mantovano ma certamente fu quello che seppe aggregare migliaia di ragazzi, dando visibilità ad un movimento in crescita, nonostante risultati sportivi, in quegli anni, quasi sempre deludenti rispetto alle potenzialità della piazza.
Il libro è un racconto a capitoli, con storie capaci di restituire atmosfere, episodi e momenti simbolici di quegli anni. Si inizia dunque con la genesi del panorama ultras mantovano degli anni Settanta e Ottanta, con particolare riferimento allo spareggio di Piacenza (1986), vero spartiacque per il tifo biancorosso organizzato. Altri capitoli sono dedicati ai gemellaggi, alle rivalità, alle trasferte e a gli scontri che hanno caratterizzato la lunga stagione del mondo ultras virgiliano e che ha visto passare più di una generazione dietro quello striscione. “VK Ovunque”, titolo ripreso dalla storica “pezza” da trasferta andata in pensione nel 2025, è anche e soprattutto un volume di immagini, fotografie, articoli di giornale e documenti; non manca il materiale originale prodotto dagli stessi Virgilians Kaos, ovvero sciarpe, giubbini, adesivi, pezzi che oggi sono molto ricercati sul mercato del collezionismo di curva.
Tra i capitoli più particolari quello dedicato alla storica trasferta di Palermo nel 1993, in Coppa Italia di C, quando quattro coraggiosi portarono lo striscione in Sicilia dopo un lungo viaggio tra treno e mare, e quello dedicato al celebre fotografo Gianni Berengo Gardin, che realizzò nei primi anni Duemila un esclusivo servizio in bianco e nero sui Virgilians, immortalando sia le riunioni del martedì, sia la vita sugli spalti della Curva Te. In tutto questo non poteva mancare il ricordo di Franz, ossia Riccardo Franzoni, tifoso fondatore del gruppo tragicamente scomparso trent’anni fa: proprio alla famiglia di Riccardo è stata restituita la storica pezza da trasferta VK Ovunque, ammainata dopo 37 anni di onorata militanza in tutti gli stadi italiani.
Alla presentazione (lo scorso mese di maggio) è intervenuto il nucleo fondatore dei Virgilians Kaos: dal “Macio” Marchetti, storico capocurva e leader del gruppo, a Paolo Fattori, Davide Luppi e Andrea Losi, vecchie glorie del calcio mantovano e tanti tifosi, nuovi e vecchi ultras che porteranno la loro testimonianza per ricordare un periodo indimenticabile del tifo biancorosso.
Vk Ovunque – Essere i Virgilians Kaos, ed. Sometti, 2026.
ALLO STADIO è una serie di video in cui si va negli stadi e si racconta quello che si vede. Qui allo Stadio Silvio Piola di Vercelli per Pro Vercelli-Triestina, tredicesima giornata del Gruppo A di Serie C , il 09/11/2025
E' un campionato di vertice quello della Pro Vercelli stagione 1989/90. La primavera però porta un periodo di flessione per le bianche casacche cosicchè la gara contro la Pro Livorno arriva come partita da dentro o fuori per quanto riguarda le possibilità di promozione in serie C1. Al 10' dal triplice fischio è Romairone a togliere le castagne dal fuoco per i bicciolani e così le speranze di promozione possono ancora essere coltivate. Il mattino dopo il giornalista di Stampa Sera Francesco Leale racconta ai lettori la gara del Robbiano: " Con un gol di Romairone, la Pro Vercelli è tornata al successo dopo due mesi e mezzo. I bianchi, che non vincevano dal 30 dicembre dello scorso anno (1 a 0 sulla Sarzanese), hanno superato la Pro Livorno con il minimo scarto. L'unico gol dell'incontro è arrivato a dieci minuti dalla fine: un tiro di Rastello è rimbalzato su Barsotti e Romairone ha messo nel sacco in spaccata. Con questa vittoria la Pro riaggancia il terzo posto e riaccende, se non altro, una fiammella di speranza per la promozione in C1. Per la storia calcistica, vercellesi e livornesi si erano affrontati al Robbiano solo una volta, prima di ieri, 32 anni fa.
La Pro Vercelli, determinatissima, si è trovata di fronte una squadra in grande panico per i problemi finanziari che stanno travagliando la società livornese. I bianchi sono partiti a razzo, ma il primo pericolo lo ha corso Graziani, al 10', su incursione di Chiarentini. Scampato il pericolo, la Pro si è riversata verso l'area di Paleari, che ha avuto un gran daffare per sventare ripetute minacce portate da Murgita e Romairone. Al 28' Ferla è stato atterrato in area, ma l'area ha fatto segno di proseguire; prima che il tempo si concludesse, Graziani ha ancora avuto modo di mettersi in luce su Palagi (33').
Sorretta da uno splendido Bellopede, la Pro ha accelerato nella ripresa. Prima di mettere a segno il gol decisivo ha centrato due pali: al 52' con Bellatorre e al 73' con Barsotti che ha mandato la palla sulla traversa per anticipare Romairone".
Vercelli 18/3/1990
Stadio Leonida Robbiano
PRO VERCELLI: Graziani, Sora, Barbui, Lubbia, Bellopede, Rastello, Finozzi, Bellatorre, Murgita, Ferla, Romairone.
PRO LIVORNO: Paleari, Garfaglini, Barsotti, Peragine, Fratta, Benedetti, Barozzi, Paggini, Palagi, Ottanelli, Chiarentini.
Arbitro: Marchese.
Rete: 80' Romairone (PVC).
Al termine di quella stagione, precisamente l'11 luglio, il podestà di Vercelli (oggi lo chiameremmo sindaco), ricevette l'autorizzazione del ministro dell'interno ad intitolare il nuovo stadio a Leonida Robbiano, asso vercellese dell'aviazione scomparso sulle rive del Gange pochi mesi prima.
Stadio10 Silvio Piola 10/6/201210 giugn