Biblioteca  Bianca

La leggenda del re dei bomber

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Molte immagini e un testo piacevole caratterizzano questo bel libro di Marco Barberis dedicato alla leggenda di Silvio Piola.

Questo il testo di presentazione sul retro del volume: ""Macché Gualino, macchè Agnelli, la Pro Vercelli trionferà". Era questo il grido di battaglia, più di sessanta anni fa, di una squadra che vinse ben sette scudetti e con i suoi campioni monopolizzò  non soltanto il calcio, come ha scritto recentemente Gianni Mura. E in questa squadra fa il suo esordio nel 1930 Silvio Piola, futuro campione del mondo nel 1938, 34 partite e 30 gol in Nazionale. Il gioco del calcio costituisce una delle forme di divertimento a carattere universale, veramente popolare. La passione infiamma ogni domenica milioni di esseri umani, indipendentemente dalla latitudine, dà vita a leggende straordinarie, crea personaggi epici, scatena odi furibondi, accende entusiasmi incontenibili, innesca clamorosi giri d'affari e imponenti speculazioni. Il motore di tutto questo mondo tumultuoso ha il suo centro nell'atleta che più di ogni altro sa dialogare con la sfera di cuoio, il campione a cui nulla è vietato, l'autore delle imprese più difficili. Questa storia del costume che è il nostro calcio ha avuto in Silvio Piola il protagonista principe per qualità di interpretazione e per longevità di carriera. Ieri, per la folla degli stadi niente era proibito a Piola, non esistevano avversari imbattibili, anche i traguardi impossibili erano raggiugngibili; oggi la sua popolarità trova alimento nella forza di evocazione dei suoi grandi trionfi che appagano l'orgoglio degli sportivi. La sua leggenda si arricchisce così di nuovi capitoli: i miti non conoscono tramonto.

In questo libro, corredato da numerose e rare fotografie, il lettore potrà ritrovare l'atmosfera del calcio di un tempo e comprendere, grazie ai giudizi espressi da Piola sul calcio di oggi e sui suoi nuovi protagonisti, i cambiamenti che sono intervenuti, in bene e in malein questo appassionante sport".

 

"Era fortissimo di testa e coi piedi, alla sua età possedeva ancora un fisico poderoso e faceva ammattire gli avversari. Rammento bene quella partita (Novara - Milan=1-1, 7 febbraio 1954). Piola aveva sempre addosso due difensori, eppure riuscì egualmente a segnare con una delle sue famose rovesciate a bicicletta. Piola lo ricordo bravo anche come maestro, quando all'inizio degli Anni 60 a Coverciano spiegava la tecnica a noi allenatori".

 

Nils Liedholm

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